La partecipazione di matrimonio è uno dei pochi testi che quasi nessuno scrive due volte nella vita. Ha una forma sua, con regole che vengono dalla carta e che reggono ancora: si annuncia, si invita, si dice dove e quando. Qui trovi le formule classiche parola per parola, le versioni moderne, e come si scrivono le parti che mettono più in difficoltà — la lista nozze e la richiesta di conferma.
Partecipazione e invito non sono la stessa cosa
Nella tradizione italiana sono due testi distinti, e confonderli crea imbarazzo.
- La partecipazione annuncia il matrimonio. Si manda anche a chi non sarà presente: colleghi, conoscenti, parenti lontani. Dice chi si sposa, quando e in quale chiesa o comune.
- L’invito aggiunge il ricevimento: il luogo, l’ora, e la richiesta di conferma. Va solo a chi è atteso a tavola.
Su carta sono due stampati diversi, spesso uno dentro l’altro. In digitale la distinzione resta ma si semplifica: si manda un solo link, e a chi è invitato anche al ricevimento si scrivono nel messaggio le due righe che lo dicono.
Chi invita: la scelta che decide tutto il testo
Prima di scrivere una parola, decidi chi parla.
- I genitori, come nella tradizione. È la formula più formale, e quella che fa piacere alle famiglie.
- Gli sposi, che è oggi la scelta più comune.
- Gli sposi con i genitori accanto, la via di mezzo.
Da questa scelta dipendono i verbi, i nomi che compaiono e il tono di tutto il resto.
Le formule classiche
I genitori annunciano
Anna Bianchi e Paolo Rossi Marta Conti e Giulio Ferrari sono lieti di annunciare il matrimonio dei loro figli Chiara e Lorenzo che sarà celebrato sabato 18 settembre alle ore 16.30 nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie Piazza Duomo 3, Cefalù
Gli sposi annunciano, in registro formale
Chiara Rossi e Lorenzo Ferrari hanno il piacere di annunciare il loro matrimonio che sarà celebrato sabato 18 settembre alle ore 16.30 nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Cefalù con la gioia delle loro famiglie
L’invito al ricevimento (segue la partecipazione)
Dopo la cerimonia gli sposi saranno lieti di avervi al ricevimento presso Tenuta San Nicola Contrada San Nicola, Castelbuono a partire dalle ore 18.30
Varianti di apertura che si usano da sempre
- «…sono lieti di annunciare il matrimonio dei loro figli…»
- «…hanno la gioia di annunciare…»
- «…con le loro famiglie hanno il piacere di invitarvi al loro matrimonio…»
- «…uniranno le loro vite sabato 18 settembre…»
- «…annunciano il loro matrimonio e vi invitano a condividerne la gioia…»
Le formule moderne
Più corte, in prima persona, senza il distacco della terza.
Chiara e Lorenzo ci sposiamo. Sabato 18 settembre, alle 16.30, a Cefalù. Ci farebbe felici averti lì.
Ci siamo detti di sì da soli, molto tempo fa. Il 18 settembre lo diciamo davanti a voi. Chiara e Lorenzo
Dopo dieci anni, due traslochi e un cane, abbiamo deciso di sposarci. 18 settembre — Cefalù
Un giorno, due famiglie, tutte le persone che contano. Chiara e Lorenzo, 18 settembre.
Non è l’inizio della nostra storia. È il giorno in cui ve la raccontiamo.
Le frasi per la dedica agli ospiti
Il blocco che nella carta sta sul retro, e che in digitale è il testo che si legge dopo la data. Qui si può essere caldi.
- «Avervi accanto quel giorno è il regalo più grande. Vi aspettiamo per festeggiare insieme l’inizio di questa avventura: arrivate con calma, la cerimonia comincia puntuale.»
- «Ci sono persone senza le quali una festa non è una festa. Voi siete tra quelle.»
- «Sarà una giornata lunga, con molta musica e poche formalità. Portate scarpe comode e voglia di restare fino a tardi.»
- «Vi chiediamo solo una cosa: essere lì. Al resto pensiamo noi.»
Il programma della giornata
Un matrimonio ha più tappe, e scriverle in chiaro evita cento domande. La forma più leggibile è l’orario a sinistra e la voce a destra.
16.30 Cerimonia 18.30 Aperitivo in giardino 20.00 Cena 23.30 Taglio della torta 00.00 Si balla
Se cerimonia e ricevimento sono in due posti diversi, ognuno vuole il suo indirizzo completo e il suo orario. Non «poi ci spostiamo»: dove, e a che ora.
La lista nozze, senza imbarazzo
È la parte che tutti riscrivono cinque volte. Tre versioni che funzionano.
Se non volete regali
Il regalo più bello per noi è avervi lì. Davvero: nient’altro.
Se c’è una lista o un viaggio
Il regalo più bello per noi è avervi lì. Per chi desiderasse comunque farci un pensiero, stiamo mettendo da parte qualcosa per il viaggio di nozze.
Se date un IBAN
Chi volesse contribuire al nostro viaggio può farlo qui sotto. Ma nessuno si senta obbligato: la vostra presenza vale di più.
Una avvertenza pratica, e vale sia per la carta sia per il web: un invito digitale è una pagina che gira nelle chat, e un IBAN scritto lì dentro lo vede chiunque riceva il link. Non è un errore metterlo — molti lo fanno — ma è una scelta da fare sapendolo. Su Invitissimo il blocco della lista nozze accetta un testo, un link a una lista online o un IBAN che si copia con un tocco, e l’editor avvisa prima di pubblicarlo.
Chiedere la conferma di presenza
Sulle partecipazioni tradizionali compare la sigla R.S.V.P. con un recapito e una data. In italiano piano funziona meglio così:
- «Vi chiediamo di confermare la presenza entro il [data].»
- «Fateci sapere se ci sarete entro il [data]: dobbiamo dare i numeri al ristorante.»
- «Confermate qui entro il [data], anche in caso di assenza.»
La data limite non è una formalità: senza, le risposte arrivano l’ultima settimana. Quanto tempo lasciare e come raccogliere le risposte senza contarle a mano nelle chat è in come chiedere la conferma di presenza; i tempi d’invio giusti sono in quando mandare gli inviti.
Domande frequenti
Che cosa si scrive su una partecipazione di matrimonio? I nomi degli sposi, chi invita (gli sposi o i genitori), la data e l’ora della cerimonia, la chiesa o il comune con l’indirizzo. Se la partecipazione fa anche da invito, si aggiungono il luogo e l’ora del ricevimento e la richiesta di conferma entro una data.
Si scrivono i nomi dei genitori sulla partecipazione? Solo se sono loro a invitare, ed è la formula tradizionale. Se invitano gli sposi, i genitori possono comparire in una riga di cortesia («con la gioia delle loro famiglie») oppure non comparire affatto: nessuna delle due scelte è scorretta.
Che cosa significa R.S.V.P. su una partecipazione? È l’abbreviazione francese di répondez s’il vous plaît, cioè «rispondete per favore». Si accompagna sempre a un recapito e a una data entro cui rispondere: senza quei due dati non serve a niente.
In digitale, con le stesse formule
Su Invitissimo la partecipazione di matrimonio parte già composta: i due nomi nel corsivo del tema, la cerimonia e il ricevimento come tappe separate con i loro orari e le loro mappe, il programma della giornata, la lista nozze e la dedica. Le formule qui sopra le incolli dove vuoi. Diventa un link che si apre con un’animazione e che si manda su WhatsApp o per email; gli ospiti non devono installare né registrare niente. Costa 29 €, una volta sola, per tutti gli invitati che vuoi.
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